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I stituita nel 1998 dall'organista,
clavicembalista e studioso bolognese Saverio Villa , Cappella Teatina si prefigge lo scopo
di riscoprire, rivalutare e proporre ad un rinnovato ascolto le musiche dei
maestri di cappella italiani del XVIII secolo.
La consapevolezza dell'esistenza di un patrimonio
musicale enorme di indubbio valore ancora inesplorato, fa da movente ad
un'intensa attività di ricerca di manoscritti originali custoditi presso
numerose biblioteche italiane ed estere.
A questo fa seguito un'attività di ricostruzione,
trascrizione e revisione delle fonti
al fine di ottenere un'edizione critica e corretta dei testi.
La scelta del repertorio si concentra
esclusivamente su opere inedite o scarsamente eseguite in tempi moderni.
L 'organico varia
in base alle esigenze esecutive ed utilizza strumenti antichi
o copie fedelmente riprodotte, con intonazione fedele ai canoni dell'epoca.
L'impegno
nella preparazione di ogni composizione è sempre associato all'analisi
del contesto in cui è stata concepita: lo studio e la ricostruzione della
liturgia dell'epoca, il legame ad avvenimenti storici determinanti per
la genesi dell'opera uniti ad un attento sguardo al panorama culturale
del periodo, con riferimenti alle arti figurative coeve, sono elementi
che l'ensemble considera imprescindibili per un'efficace riproposta.
Tutto ciò al fine di penetrare a fondo
nel pathos di ogni composizione, riscoprendo il piacere di "fare musica"
e di "fare cultura" in un'epoca che sta disconoscendone sempre più le
suggestioni ed il fascino.
A partire dall'epoca rinascimentale fino
al settecento inoltrato è documentata a Bologna, come nelle principali città
europee, la costituzione di cappelle musicali annesse alla cattedrale ed
alle principali basiliche cittadine.
Queste istituzioni svolgevano regolarmente
i loro servizi di accompagnamento durante le celebrazioni liturgiche e furono
per lungo tempo il principale veicolo di diffusione della musica.
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La basilica dei SS. Bartolomeo e Gaetano,
edificata nel XVII secolo e retta dai chierici regolari di S. Gaetano (detti
anche padri Teatini), ha usufruito del servizio di una cappella musicale
fino al 1796, anno in cui Napoleone Bonaparte abolì tutte le corporazioni
religiose e le istituzioni ad esse collegate.
Oggi, a distanza di duecento anni, la
Cappella Teatina raccoglie idealmente tale testimone affinché sia
recuperato un repertorio musicale italiano e straniero, frutto del lavoro
di grandi artisti e di piccoli artigiani.
La riproposta di questo ricco patrimonio musicale, è
interpretato come trait d'union tra la nostra cultura e le suggestioni di
un'arte che la storia non può confinare nell'oblio.
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